SELF-EMPOWERMENT

SELF-EMPOWERMENT

Torreluna si occupa di progettare ed erogare interventi di sviluppo del potenziale di persone e team.

L’approccio che si è dimostrato più incisivo, e sul quale da anni facciamo ricerca sul campo per un costante affinamento e miglioramento, è quello del self-empowerment: insieme di strumenti e mindset in grado di innescare e consolidare salti evolutivi disruptive.

Empowerment e Self-Empowerment: significato e applicazioni

Che cos’è il self-empowerment

Esistono numerose accezioni e definizione dei termini empowerment e self-empowerment, mutuati dall’ampia letteratura, ma soprattutto dalla sensazione che questi termini – difficilmente traducibili in italiano – attivano.

Da un lato abbiamo il mondo aziendale, nel quale la parola “empowerment” è collegata ad un clima che valorizza e attiva comportamenti pro-attivi, corresponsabilità, coinvolgimento e iniziativa. Un’organizzazione caratterizzata da empowerment è in grado quindi di abilitare i propri manager a delegare e responsabilizzare i collaboratori, e a consentire/provocare in ogni membro un atteggiamento contributivo e autonomo. Riceviamo empowerment quando abbiamo tutti gli strumenti e la libertà di azione per raggiungere un obiettivo. Si tratta quindi di un qualcosa che riceviamo da altri o che diamo ad altri. Le aziende con poco empowerment, tipicamente, sono quelle con una leadership molto verticistica e una cultura di stampo gerarchico.

Dall’empowerment al self-empowerment

Parlando di self-empowerment, il concetto si complica leggermente, perché a questo termine è facile sovrapporre significati quali motivazione, energia, positività o altri, afferenti al mondo dell’auto-determinazione, auto-motivazione, auto-qualcos’altro.

Questa definizione pone l’approccio del self-empowerment all’interno della più ampia corrente di psicologia positiva che studia i processi attraverso i quali le persone ambiscono al successo, al benessere e alla propria felicità.

L’utilizzo professionale della strumentazione del self-empowerment ci consente invece una definizione molto più specifica e puntuale: avere self-empowerment significa avere un solido e duraturo sentimento di protagonismo rispetto alla propria vita personale e professionale, indipendentemente dalle condizioni e dalle eventuali difficoltà esterne.

Il sentimento di protagonismo non basta però, laddove potrebbe non essere poggiato su una reale capacità di costruire presupposti e condizioni per un protagonismo reale, per generare condizioni che siano virtuose per sé, ma anche per il proprio contesto e i propri interlocutori.

Self-empowerment, l’utilizzo e come applicarlo concretamente

Entriamo allora nella definizione più operativa e concreta di self-empowerment, ovvero la capacità di aprirsi nuove possibilità e opportunità, anche in situazioni nelle quali le possibilità siano percepite come poche e limitate.

Aprirsi possibilità consente all’individuo e all’azienda di avere una rosa di alternative tra le quali poter scegliere. La scelta è quel processo doloroso che ci consente di essere pienamente responsabili e protagonisti di quello che facciamo. Basti pensare alla differenza tra chi sia costretto da altri a compiere un’azione (qualsiasi essa sia) rispetto a chi sceglie liberamente di compiere l’azione stessa. Nel secondo caso avremo un livello di responsabilità e protagonismo amplificato.

Le basi del self-empowerment

Il self-empowerment è quel processo che crea i presupposti – individuali e organizzativi – per questo risultato: persone che sono e che si sentono protagoniste, responsabili, ingaggiate, coinvolte a pieno titolo nel proprio ruolo, risultati, percorso ed evoluzione.
A livello individuale, per alimentare un alto livello di self-empowerment, è fondamentale agire su alcuni processi personali, sblocchi che innescano un livello di potenziamento solido e costante nel tempo.

A livello individuale, per alimentare un alto livello di self-empowerment, è fondamentale agire su alcuni processi personali, sblocchi che innescano un livello di potenziamento solido e costante nel tempo.
A livello organizzativo, sarà importante creare condizioni virtuose (possibilità reali di scelta, corresponsabilità decisionale, cultura del feedback) che amplifichino i risultati individuali. Tali condizioni non si realizzano in tempi brevi, ma richiedono una trasformazione progressiva della cultura manageriale e dei processi cruciali dell’azienda.

Self-empowerment e crescita personale: come ottenerli?

L’approccio del self-empowerment assume poi incisività e significato particolari nella sua applicazione al potenziale individuale e di team, attraverso l’utilizzo delle sue potenti metodiche di attivazione e sblocco che lo fanno essere strumento principe nei processi di people development.

Proprio nell’ambito dello sviluppo del potenziale, imparare ad aprirsi possibilità, laddove invece tendiamo tutti ad etichettare gli altri e noi stessi, è la chiave per sperimentare e poi eventualmente mettere a sistema nuovi atteggiamenti e comportamenti. Esplorare, mettersi in discussione, ricercare e prendere in considerazione i riscontri, avere un approccio aperto e curioso, saper eventualmente anche rinunciare o tradire – momentaneamente – parti di sé che potrebbero risultare in parte limitanti… questi sono i valori aggiunti dell’applicazione del self-empowerment allo sviluppo del sé (personale, professionale, manageriale).

Empowerment: utilizzo e applicazioni

Il self-empowerment nelle imprese

Particolare coerenza si riscontra inoltre tra il self-empowerment mindset e le metodiche di approccio alla complessità e all’anticipazione del futuro, strategie di lettura dei segnali deboli, progettazione e azione “safe try”, flessibilità e capacità di cambiare con il cambiamento. Lo sviluppo del potenziale di ciascun singolo, quindi, consente allineamento e fornisce strumenti perché ogni persona, e l’organizzazione nel suo complesso, siano potenti nell’affrontare gli scenari complessi attuali e futuri.

Self-empowerment: i punti chiave

In particolare un percorso di attivazione del self-empowerment, così come anche la valutazione del livello individuale di self-empowerment, evidenzia e stimola la centralità di alcuni atteggiamenti di fondo:

  • la capacità di riconoscere prima le proprie responsabilità, piuttosto che elencare quelle altrui
  • la capacità di utilizzare le risorse (esterne, ma anche interne) che si hanno a disposizione, piuttosto che identificare quelle che servirebbero ma sono al momento assenti

  • la capacità di guardare al futuro prima di tutto con un atteggiamento fiducioso e positivo, piuttosto che – in prima battuta – costruire scenari preoccupanti o negativi

Questi tre atteggiamenti sono collegati dal filo rosso della possibilità: abbiamo di sicuro maggiori possibilità nel momento in cui partiamo da ciò che dipende da noi, utilizzando le risorse presenti e avendo uno sguardo fiducioso al futuro. Gli atteggiamenti opposti, invece, conducono ad un approccio conservativo e trattenuto.

Aumentare il proprio self-empowerment significa quindi acquisire (personalmente e culturalmente) questi tre atteggiamenti di fondo.

Come aumentare il proprio empowerment secondo l’approccio del self-empowerment?

Dal punto di vista pratico, quando si volesse lavorare su di una apertura di possibilità specifica, sarà inoltre importante riconoscere alcuni snodi che attivano concretamente l’esplorazione, innesco e consolidamento di tale nuova possibilità:

  • ri-attivazione della propria energia desiderante, dell’ambizione, eros, capacità di volere e aspirare

  • costruzione di uno scenario (immaginato) positivo nel quale questa nuova possibilità si è realizzata, che includa gli aspetti positivi di tale realizzazione

  • capacità di nominare i pensieri e le convinzioni specifiche che osteggiano tale apertura di possibilità, e lavoro per identificare strategie di de-potenziamento e aggiramento di tali “pensieri killer”

  • capacità di identificare le risorse interne necessarie all’esplorazione, ed attivare risorse esterne a supporto

  • capacità di progettare sperimentazioni reversibili che consentano di mettere concretamente un piede nella nuova possibilità, di respirarne il profumo, pur senza aver ancora fatto passi definitivi. La sperimentazione consente inoltre di mettere alla prova sul campo le strategie di de-potenziamento e di aggiramento dei killer identificati

Esistono molte altre sfaccettature del processo e della cultura legata al self-empowerment. Abbiamo qui tratteggiato gli spunti principali attinenti all’utilizzo che ne facciamo da anni, ben sapendo che molti altri punti di vista sono possibili e hanno altrettanto valore.

Per approfondire hai tutto il nostro sito a disposizione. Buon lavoro!