EMPOWERMENT ALPHABET

MINDFULNESS

Il termine Mindfulness può essere tradotto in “consapevolezza”.
Deriva dal Buddismo ed è la traduzione della parola “sati”, che qualifica la consapevolezza (riprendendo la definizione che ne dà Jon Kabat-Zinn, pioniere dell’approccio MBSR, dove la Mindfullness viene utilizzata per ridurre lo stress) come attenzione intenzionale e non giudicante al momento presente, al “qui ed ora”.

E’ quindi una lente di ingrandimento sulla propria esperienza, che in ogni momento comprende sensazioni, emozioni e pensieri, non sempre colti e accolti, da cui derivano poi azioni, impulsi, parole, non sempre scelti.

Lavorare per migliorare questa percezione di sé è un importante premessa per rendere più efficace il proprio self-empowerment, il cui nucleo concettuale è proprio quello di sentirsi più protagonisti della propria vita, creando la possibilità di scegliere tra più opzioni. Questo ampliamento è senz’altro favorito da questo richiamo non giudicante di attenzione su di sé, dove si osserva tutto e non ci si identifica con niente, da questo sguardo ed attitudine a ricomprendere i buoni ed i cattivi pensieri, le belle le brutte emozioni, le risorse ed i limiti, che aumentano la qualità del contatto e quindi autenticità e interità della persona.

Questo ci aiuta in due direzioni:

  • da una parte a dare più pienezza alle esperienze, non dando per scontate quelle positive, e tollerando, senza attivare un processo di evitamento, quelle negative, facendo spazio anche a quello che ci procura disagio o non ci piace;

  • dall’altra ad interrompere la reattività automatica, che ci porta a dare sempre le stesse risposte, e/o risposte non scelte.

Quest’attitudine aiuta in più parti del processo di self-empowerment:

  • nell’innesco motivazionale, perché ci rende più potenti nell’indirizzare lo sguardo all’interno di noi stessi, e tradurre percezioni e vissuti in bisogni e desideri che spingono;

  • nel cogliere e dare valore ai momenti di successo, sapendoli vivere con pienezza;

  • ad essere più capaci di intercettare, a volte di smascherare, e quindi a gestire, le resistenze in azione (i killer).

Prova a fare questo esercizio, utile come esperienza di presenza e consapevolezza. Si tratta di un esercizio utilizzato come introduzione alla mindfulness nel protocollo MBSR certificato dal fondatore del metodo, Jon Kabat-Zinn…

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Di |2019-02-19T16:54:29+00:00Febbraio 19th, 2019|Empowerment Alphabet|0 Commenti

Riguardo l'autore:

Ho lavorato in azienda 23 anni, in ruoli di crescente responsabilità che mi stavano portando in una direzione diversa da quella desiderata. Ho rilanciato, studiato tanto, rischiato e ce l’ho fatta! Da 10 anni sono consulente, formatrice e coach. Mi appassiona accompagnare le persone nei loro percorsi di crescita. Mi aiuta essere stata in molti dei “luoghi” di loro disagi e capacità ancora da esprimere.

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